Il titolo scelto, “Leva la testa e fa che t’assicuri”, è il verso 34 del Canto XXV del Paradiso. Nel passo dantesco, l’esortazione ad “alzare il capo e riprendere coraggio” si configura come un atto eminentemente pedagogico: l’apostolo Giacomo, con tono di incoraggiamento, interviene a sostegno di Dante nel suo itinerario di elevazione spirituale e intellettuale, consentendogli di sostenere la sovrabbondanza luminosa che in un primo momento lo aveva costretto ad abbassare lo sguardo. La dinamica sottesa è trasparente: la figura del maestro, incarnata dall’apostolo, non si limita alla trasmissione di contenuti, ma svolge una funzione abilitante, ossia rende possibile al discepolo l’acquisizione di una nuova capacità percettiva e cognitiva, rafforzandone progressivamente l’attitudine a vedere, comprendere e interiorizzare la verità.